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Il flamenco: scarpe e caratteristiche del ballo

Flamenco, scarpe e caratteristiche

Il flamenco è una forma di musica e di danza che trova le sue radici in Spagna, in Andalusia, e risalente alla fine del Settecento. Questo tipo di ballo non nasce come una forma di spettacolo, ma come un’esigenza di sfogare gioie e dolori in un linguaggio intimo e privato. Nonostante l’immagine del flamenco sia associata a ballerini che utilizzano nacchere e ventagli, in realtà sono altri gli elementi che lo caratterizzano: scarpe e accessori.

Cosa esprime il flamenco: il demone del ballo

L’appellativo “demone”, meglio conosciuto come “el duende”, è un concetto legato all’idea di spirito maligno che crea rumori e tramestio per ingannare i mortali e travolgerli nelle danze. I passi sono nervosi e complicati, ma le braccia si muovono con molta eleganza, e sottolineano l’importanza del dialogo tra i due danzatori, i quali alternano momenti di perfetta sincronia ad altri in cui danzano individualmente.

È importante ricordare la Nina de los Peines, considerata una delle voci più importanti della storia del flamenco: durante uno spettacolo, mossa dal “duende”, penalizzò la parte del canto per lasciare il passo a un demone furioso, bruciante a tal punto che gli spettatori arrivarono a lacerarsi le vesti. Questo episodio può essere considerato l’origine del flamenco.

Il cuore del flamenco è nei piedi: quale scarpa scegliere ?

Nel flamenco i piedi danno il tempo e rappresentano uno strumento di percussione. Per questa ragione, le scarpe, grazie a piccoli chiodi inseriti nella punta e nel tacco della suola, hanno il ruolo di scandire il ritmo della danza. Essere sufficientemente robuste è una caratteristica fondamentale. Ci sono diverse tipologie di tacco poiché l’altezza di quest’ultimo è direttamente proporzionale all’esperienza dei ballerini e alla loro capacità di controllo.

Scarpe da flamenco per donna e uomo

Per la donna le scarpe da ballo possono essere in pelle o scamosciate e di vari colori. Il tacco della scarpa femminile varia fra i 4 e 5 centimetri ed è diviso in diverse tipologie:

  • carrete, una sorta di tronchetto affusolato ed arrotondato
  • estandar, cioè standard
  • garrucha, simile al carrete ma più ampio nella struttura.

Gli uomini, invece, utilizzano lo “zapatos”, il tipico stivaletto con il tacco, e anche quest’ultimo ha nomi diversi in base all’altezza del tacco che oscilla tra i 2 e 6 centimetri:

  • caracter, alto circa 2 cm
  • normàl, alto circa 3 cm
  • cubano, alto a partire dai 3 cm, con una forma spiovente nella parte posteriore ma diritto davanti. Il tacco cubano si alza nello stivale fino ad arrivare a 5-6 cm.
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