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Scarpe da tango per donna, caratteristiche e materiali

Scarpe da tango per donna, caratteristiche e materiali

Quello tra le scarpe da tango e la pista da ballo della milonga è una storia d’amore intensa che sa esprimersi attraverso i passi eseguiti dai ballerini. Qualcuno potrebbe pensare che le esecuzioni possono essere compiute su ogni tipo di suolo e indossando qualunque tipo di calzatura, ma la verità è che quando si decide di ballare il tango bisogna scegliere la scarpa più adeguata affinché il piede possa scivolare alla perfezione sul suolo.

La scarpa è il mezzo che i ballerini usano per comunicare con la pista sulla quale si esibiscono; si tratta di uno strumento fondamentale perché grazie ad essa è possibile ballare al meglio, mantenere la postura e avere equilibrio. Se per passeggiare si prediligono calzature comode e funzionali, lo stesso criterio deve essere rispettato anche quando si scelgono le proprie scarpe da tango, quelle con le quali trascorrere lunghe serate danzanti.

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Partendo dal presupposto che ogni modello deve rispecchiare la personalità della ballerina e il suo desiderio di distinguersi dalle altre, tuttavia le scarpe da tango presentano caratteristiche comuni che è sempre meglio conoscere. Ecco quali sono e con quali materiali devono essere realizzate.

Componenti delle scarpe da tango

Le scarpe da tango indossate dalle ballerine hanno una struttura ben precisa. Oltre al tacco, le componenti sono le seguenti:

  • la tomaia è la parte che copre i piedi
  • il sottopiede è la parte su cui poggia il piede ed è attaccato alla suola usando mastice e chiodi (così da rendere la struttura più stabile)
  • il battistrada è la parte in basso delle calzature
  • il tallone è unito alla suola mediante chiodi e colla
  • il gambo è un pezzo di metallo situato tra la suola e la soletta e ha la funzione di sostenere l’arco (affinché venga garantita una certa flessibilità, il gambo nelle scarpe da tango deve essere più corto rispetto a quello delle calzature da ballo in generale)
  • la parte superiore della soletta deve essere particolarmente imbottita (più delle scarpe normali) per assicurare tutto il comfort possibile.

Materiali delle suole

Le suole, componenti essenziali di ogni tipo di scarpa, ancora di più se da ballo, sono generalmente realizzate in tre tipologie di materiali. La scelta tra l’una e l’altra dipende dalla pista su cui si deve ballare: le suole in camoscio sono indicate per le superfici lisce (il camoscio consente una maggiore aderenza), le suole in cuoio sono ideali per le piste normali, le suole in cuoio con elementi in gomma devono essere utilizzate quando si balla su pavimenti scivolosi (marmo, alcuni tipi di legno, porcellana).

Materiali delle tomaie

Anche le tomaie possono essere di materiali diversi. Quello più duraturo e resistente è la pelle e lo si predilige se il desiderio è quello di avere ai propri piedi una scarpa morbida e perfettamente modellata su di essi. Ancora più confortevole ed elastica è la pelle di camoscio, ma rispetto alla pelle la sua durata è inferiore.

Il velluto non è elastico ed è molto delicato, quindi occorre trattarlo con cura affinché il suo aspetto possa mantenersi intatto il più a lungo possibile. L’ultimo materiale impiegato per la realizzazione delle tomaie è la vernice: per quanto abbastanza resistente, si tratta però di un materiale che tende quasi a far “incollare” le due scarpe tra loro; affinché questo inconveniente possa essere evitato, è possibile ingrassarla con spray al silicone o vaselina.

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